Settembre 2011
FONTE "PAMBIANCO NEWS":
ALFIERE NELLE TOP 5 IN ITALIA PER MARGINE OPERATIVO LORDO
Sul fronte redditività, Tod’s a conquista il vertice della classifica. Nell’ultimo anno fiscale l’Ebitda del gruppo ha raggiunto il 24,5% del giro d’affari anche grazie al maggior peso della pelletteria, in grado di garantire margini superiori rispetto alle calzature. In seconda posizione Alfiere, azienda con in portafoglio il marchio Khriò. Con un fatturato di 26,3 milioni di euro, la realtà di Montecosaro (MC) ha archiviato l’anno con un Ebitda pari al 16,4% del fatturato ed anticipa in classifica Geox che nel corso del 2010 ha visto ridursi i margini di quasi quattro punti percentuali (15,6%). Chiudono infine la classifica Alberto Guardiani, brand di Montegranaro (Ap) da 30 milioni di euro che registra una redditività del 13,4% e Vicini (71 milioni), con una redditività del 13,3%.
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Giugno 2009
Garda riva schuh

Marzo 2009
KAY RUSH TESTIMONIAL DEL MARCHIO KHRIO' - Micam Pad. 7 Stand D01
Doppio Evento di Khriò al Micam di Milano: presentazione della nuova
Collezione Invernale 09/10 e di Kay Rush testimonial del marchio. Dedicate
alle donne che amano lo stile italiano, le scarpe Khriò sono conosciute e
apprezzate in tutto il mondo per l'aspetto innovativo dei prodotti, la
tipologia di forte calzabilità dei modelli, l'interpetazione raffinata ma
non esasperata delle tendenze-moda, il perfetto equilibrio del rapporto
qualità/prezzo. La Collezione Invernale 09/10 è molto completa e soddisfa
pienamente i desideri del pubblico e dei negozi, che vogliono sempre di più
prodotti dall'alto valore intrinseco, confortevoli, di grande usabilità e
contenuti nel prezzo.
Quest'anno Alfiere Spa, proprietaria del marchio Khriò, ha varato un
programma di forte valorizzazione del brand con una nuova immagine e un
piano di comunicazione al pubblico e al trade che avrà Kay Rush protagonista
della campagna-stampa, delle immagini-vetrina e del sito www.khrio.com, già
molto frequentato. Kay Rush è un personaggio internazionale di grande
notorietà, che rappresenta il modo di vivere moderno e dinamico della donna
di oggi: sempre in movimento, amante dello sport e della vita all'aria
aperta, ben informata e consapevole delle proprie scelte.
Kay è la donna-Khriò, che nelle mille attività della giornata, a casa, al
alvoro, nel tempo libero, sceglie una calzatura elegante ma di grande
comfort, casual ma bella, di moda ma personale.
Forte personalità, linea, gusto e stile sono le caratteristiche di Khriò e
delle sue consumatrici, ben rappresentate da Kay Rush e dalla filosofia del
viaggio. Una filosofia che ha la sua forza nel concetto di globalità "Walk
the world with us". Le scarpe Khriò non sono una divisa ma uno stile di
vita. I suoi target non sono rappresentati da tribù ma da community members,
che ritrovano in Khriòò la genuinità delle lavorazioni artigianali radicate
nel territorio marchigiano.
Perché Khriò ha sempre rotto gli schemi, creando innovazione di valore
attraverso categorie consolidate di prodotto, proposte in una nuova versione
o in un nuovo posizionamento.
Al Micam verrà anche presentata un'iniziativa benefica sostenuta da Khriò,
main sponsor del progetto Settimilamiglialontano
(www.settimilamiglialontano.asia), che sostiene la scolarizzazione dei
bambini del Karnataka, nel sud dell'India.
Milano, marzo 2009
 
Marzo 2009
Micam Milano
Gennaio 2009
Continua la lotta di Alfiere contro la contraffazione.
Durante l’ultima edizione dell’Expo Riva Schuh di Riva del Garda la Guardia
di Finanza ha effettuato tre sequestri di campioni brevettati e copiati da espositori
comunitari. L’ultimo sequestro ha riguardato proprio i modelli ideati
e prodotti da Alfiere. Sono stati circa 70 quelli che i responsabili dell’azienda
di Montecosaro hanno individuato come loro copie perfettamente imitate.
“Ormai sono quattro, cinque stagioni che ci capita di imbatterci nei nostri
modelli - dice Claudio Sagripanti, copiati da cinesi, malesi o indiani. Noi cerchiamo
sempre di proteggere il nostro lavoro, basato su costante ricerca e innovazione,
registrando attraverso la legislazione europea i nostri prodotti, ma
spesso è purtroppo una battaglia persa...Se chi ci copia viene da paesi orientali
- spiega Claudio Sagripanti, la successiva commercializzazione passa attraverso
società europee che operano sul mercato. E’ un giro che conosciamo
bene sia noi sia le forze dell’ordine, ma non è facile stroncarlo. Basti pensare
che appena lo scorso ottobre, in diversi negozi francesi, abbiamo fatto sequestrare
20mila paia di modelli di scarpe che erano copiate dalla nostra collezione
invernale. Se da un lato essere copiati dimostra che il nostro prodotto è
di elevata qualità, dall’altro porta un danno considerevole alla nostra azienda
che, oltre a dover combattere la concorrenza di altri marchi, è costretta a fare
i contri con chi, contraffacendo le nostre scarpe, crea disorientamento nella
clientela italiana ed europea a cui ci rivolgiamo”.
Alfiere Spa continua a lavorare con impegno sull’innovazione e sulla ricerca
perchè crede che solo così si possa combattere la concorrenza, quella leale e
in particolare quella illegale delle calzature contraffatte.
Lotta alla contraffazione
Ottobre 2008
Master in Ecodesign & Ecoinnovazione II edizione 2008/2009.
Strategie, metodi e strumenti per la progettazione e lo sviluppo di prodotti eco-sostenibili.
Alfiere Spa, da sempre sensibile ed attenta alle problematiche ambientali, rinnova per il secondo anno consecutivo il proprio sostegno al Master proposto dall’Università di Camerino, che si pone come obiettivo quello di formare “eco-designer”, ovvero nuove figure professionali in grado di gestire progettualmente il ciclo di vita di un prodotto in modo da prevenirne e ridurne gli impatti sull’ambiente, attraverso l’applicazione di specifici metodi progettuali, l’impiego di materiali eco-innovativi e l’utilizzo di criteri di design guidati dai principi della sostenibilità ambientale.
Master in Ecodesign & Ecoinnovazione (1)
Master in Ecodesign & Ecoinnovazione (2)
Settembre 2008
ECO-FOOTWEAR. Nuovi concept di calzature eco-sostenibili
Il Master in “Eco-design & Eco-innovazione” propone agli studenti un workshop progettuale
intitolato “ECOFOOTWEAR. Nuovi concept di calzature eco-sostenibili”, organizzato e condotto
in collaborazione con Alfiere SpA, azienda leader nel settore delle calzature e con la
Fondazione Elios, polo formativo di eccellenza delle Marche per il settore delle calzature, e
guidato da Gino Mecozzi, designer della calzatura e da Lucio Righetto, con la collaborazione
di Claudio Sagripanti. L’obiettivo della sperimentazione progettuale è di sviluppare soluzioni
innovative di calzature eco-sostenibili partendo dalla tipologia di prodotto più rappresentativa
realizzata dall’azienda, con la finalità di creare un monoprodotto che, diversamente allestito
o concepito attraverso criteri di trasformabilità ed intercambiabilità delle parti, diventi
un prodotto estate e inverno.

Luglio 2008
Lotta alla contraffazione
Recentemente l’Ufficio dei Marchi e Disegni comunitari di Alicante ha definitivamente
accettato tutti i modelli della collezione Khriò depositati da Alfiere come disegni comunitari, e
contro cui la società Pons Quintana SA aveva presentato ben otto ricorsi.
La decisione dell’Ufficio sancisce l’originalità dei modelli Alfiere e allo stesso tempo il fatto
che Pons Quintana ne abbia ripreso – illecitamente – le caratteristiche essenziali.
Inoltre, da tale decisione consegue che tutte le azioni che Pons Quintana ha portato avanti
contro le calzature Alfiere ed i negozi in cui le stesse erano esposte per la vendita sono del tutto
prive di fondamento.
La scelta della nostra società di puntare non solo sulla qualità del prodotto, ma anche sulla
ricerca stilistica, unitamente alla tutela della proprietà intellettuale, caratterizza sia le azioni
intraprese da Alfiere per difendersi da concorrenti sia le azioni volte ad attaccare altri competitor.
Con riferimento a tali azioni, nello scorso mese di marzo 2008 Alfiere ha ottenuto un sequestro
di calzature ai danni della società Creaciones Alpe S.L., sequestro effettuato dalle autorità di
polizia spagnola sulla base della palese confondibilità tra i modelli Alfiere e le calzature che
Creaciones Alpes conservava in magazzino.
Nel segnalare tali importanti risultati, Alfiere vuole quindi ringraziare la preziosa azione di tutti
i suoi collaboratori e rassicurare i Clienti sull’attenzione prestata non solo alla qualità del prodotto
ed all’innovazione nel design, ma anche alla difesa del prodotto stesso.
Marzo 2008
Lotta alla contraffazione
Alfiere Spa, per imporsi su un mercato sempre più concorrenziale, ha investito negli ultimi cinque anni sul design dei propri modelli di calzatura da donna ed accessori registrandoli sistematicamente e preventivamente come disegni e modelli comunitari.Alfiere Spa: un esempio nella creazione, difesa ed affermazione sul mercato dell’originalità e creatività estetica dei propri prodotti. Oggi quando si parla di sviluppo delle imprese, la parola ricorrente è “INNOVAZIONE”, cioè la necessità per le imprese di adottare sia una politica rivolta a migliorare tecnicamente ed esteticamente i prodotti e a controllare distribuzione e comunicazione dei propri marchi, sia la necessità di creare un sistema esterno alle imprese che consenta loro di ottenere quei risparmi sinergici necessari per abbattere i costi di produzione e rendere sempre più conveniente per il consumatore il rapporto qualità/prezzo dei prodotti. Alfiere Spa, per imporsi su un mercato sempre più concorrenziale, ha investito negli ultimi cinque anni sul design dei propri modelli di calzatura da donna ed accessori registrandoli sistematicamente e preventivamente come disegni e modelli comunitari. Che la ricerca stilistica operata da Alfiere sia stata vincente, è dimostrato dall’aumento considerevole del suo fatturato negli ultimi esercizi e da una serie continua di imitazioni e di contraffazioni dei suoi modelli di calzature ad opera della concorrenza contro le quali l’azienda non ha esitato a porre in essere tutti gli strumenti ed i rimedi giuridici riservati ai titolari di disegni comunitari registrati. Preventivamente Alfiere ha coinvolto in detta politica innovativa tutti i suoi collaboratori, dai propri dipendenti ed agenti delle varie zone ai propri c/terzisti fornitori e clienti, con il fine: 1. di comunicare la originalità dei suoi prodotti ed infondere a tutti coloro che intrattengono rapporti commerciali con l’Azienda un senso di sicurezza e di tranquillità, quest’ultima prevalentemente apprezzata dalla clientela desiderosa di essere posta a riparo da eventuali problematiche legali di contraffazione cui oggi le varie aziende usualmente ricorrono a difesa del loro mercato; 2. di ricevere in tempo reale una serie di informazioni dell’esistenza sul mercato di prodotti contraffatti a suo danno, in modo da poter agire con immediatezza a tutela dei propri diritti con l’invio di diffide cui generalmente hanno fatto seguito transazioni stragiudiziali, che hanno riconosciuto in capo ad Alfiere: - i diritti di esclusiva dei disegni di sua proprietà; - un importo versato a titolo di risarcimento danni e rimborso delle spese; - l’impegno da parte delle ditte avverse a non produrre, commercializzare o a ritirare dal mercato i modelli di calzature od accessori identici o simili a quelli dei disegni comunitari registrati da Alfiere. Inoltre nelle varie Fiere Nazionali ed Internazionali del settore delle calzature, quali quelli di Riva del Garda e del MICAM di Milano, di Madrid e di Parigi, Alfiere ha presentato una serie di denunce penali nei confronti di ditte che esponevano calzature contraffatte dei propri modelli comunitari, cui hanno fatto seguito sequestri penali nel corso dei quali sono emerse le ragioni sociali delle aziende extracomunitarie che di fatto sono i c/terzisti per conto dei buyers europei che presenziano le varie manifestazioni fieristiche di settore. Conseguentemente, al fine di bloccare nella fase di sdoganamento le importazioni dei modelli contraffatti, Alfiere ha proceduto a notificare alle dogane di tutti i Paesi della Comunità Europea sia copie delle sue privative dei disegni comunitari registrati, sia le ragioni sociali delle aziende extracomunitarie di cui era venuto a conoscenza. Così facendo, l’azienda ha ottenuto importanti vittorie stragiudiziali sia in Francia sia in Spagna. |